PERCORSO n. 2 - Castel San Pietro

PERCORSO n. 2 - Castel San Pietro

ITINERARIO:
VIGO D’ANAUNIA – CASTEL S. PIETRO

PARTENZA:
da Vigo d’Anaunia  (nei pressi del campo sportivo, ca. 600 m a monte dell’abitato), a quota 515 m s.l.m.;

ARRIVO:
Castel San Pietro – quota 861 m s.l.m.

LUNGHEZZA: 2,2 km

DISLIVELLO: 346 m.

DIFFICOLTA’: escursionistico, ripida la parte finale.

TEMPO DI PERCORRENZA: andata h 1,30 – ritorno h 1,00

Dal campo sportivo di Vigo d’Anaunia, si costeggia il corso del Torrente Rinascico e successivamente per stradina forestale in leggera ascesa ci si inoltra lungo la Valle del Rinascico. Dopo aver attraversato il torrente per due volte (guado in massi) e aver lambito i resti di una vecchia calcara, l’antica mulattiera incomincia ad inerpicarsi lungo il ripido fianco della selvaggia Valle di S. Pietro.  
Per la salita, si consiglia di imboccare la diramazione a sinistra, fiancheggiando la forra del rio, in quanto meno ripida e molto suggestiva rispetto alla mulattiera che sale direttamente al castello lungo la massima pendenza.
Superati gli ultimi 150 m di dislivello (ca. 30 min.) attraverso l’ombroso bosco di faggio della Foresta Demaniale di S. Pietro, si giunge nella selletta antistante la cilindrica torre del castello di S. Pietro.
Notevole panorama sulla Bassa Val di Non e sul Gruppo di Brenta settentrionale (sottogruppo della Campa).
 
CASTEL SAN PIETRO

Il castello è edificato nel XII secolo, probabilmente a cura di un consorzio di nobili della Pieve di Tono, come presidio di una antica via romana che collegava la Bassa Anaunia alla Bassa Atesina attraverso il passo di Roccapiana; successivamente fu dei Tono che lo abbandonarono nel XVII secolo.
Sorge a quota 861 m in bella posizione dominante su d’una lamina rocciosa lungo il medio versante della Val dei Pilastri; il castello era di ragguardevoli dimensioni, con torre cilindrica nella parte est, verso l’ antica mulattiera che in seguito prosegue verso monte ove c’erano gli “orti” di pertinenza, bagnati con la preziosa acqua derivata dalla vicina valle di S. Pietro. La torre, in collegamento visivo con le altre fortificazione della bassa Val di Non, è in parte troncata nella parte alta e si eleva tuttora per una quindicina di metri; la rimanente parte del castello, ridotta attualmente ad alcuni brani murari,  ospitava anche la cappella del castello, dedicata a S. Pietro, ove fino al 1742, vi si celebrava la Messa tre volte all’anno (Aldo Gorfer, Le valli del Trentino – Trentino Occidentale).  
Il castello è di proprietà privata; l’accesso ai ruderi del castello è vietato per pericolo di crolli.

Lunedì, 25 Luglio 2016

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