Scheda tecnica

Per ciascun percorso viene di seguito riportata una scheda tecnica-descrittiva.

L’asse principale di collegamento, dalla Rocchetta a S. Romedio, costituito dai percorsi n. 1-4-5-6-8-12 si sviluppa per circa 20 km, partendo dai ruderi della Torre di Visione (castello medioevale con amplissimo panorama) sovrastante la gola della Rocchetta, arrivando fino alla pineta oltre l’abitato di Smarano a ridosso della Valle del Verdès in fondo alla quale sorge il famoso santuario, raggiungibile tramite sentiero che,  dipartendosi dal percorso n. 12, scende al lago di Tavon e successivamente a S. Romedio.

Tale sistema di percorsi recupera la viabilità antica che dalla Rocchetta giunge a Castel  Thun e in seguito al notevole complesso edilizio - religioso di S. Martino a Vervò, attraverso bei boschi di faggio e conifere, passando per la guarnigione di Prà Ciastel (ruderi, probabile luogo di sosta e cambio dei cavalli), Mas del Mont (ampia e panoramica distesa prativa) ed attraversando la forra del Rio Pongaiola; successivamente il percorso prosegue a monte dell’abitato di Vervò riprendendo comode strade forestali, fino agli abitati di Sfruz e Smarano, dopo aver attraversato la valletta del rio di Sette Fontane. Anche quest’ ultimo tratto di percorso rappresenta probabilmente l’antica viabilità di collegamento fra gli abitati di Vervò e Tres con Smarano e Sfruz, separati dal solco vallivo del rio Sette Fontane.

Dall’itinerario principale si dipartono dei tracciati (per altri 25 km complessivi, finalizzati al raggiungimento di manufatti e luoghi di particolare interesse: in prossimità di Vigo d’Anaunia, tramite i percorsi n. 2 e 3, rispettivamente il castel S.Pietro (XII sec. su sperone roccioso lungo l’antica via che collegava la Val d’Adige) e la forra della Val cucina; a valle di Priò, l’agevole e lungo percorso n. 7, da Priò a Castel Bragher (XIII sec.), transitando per l’abitato di Vion; a Tres, i percorsi n. 9 e 10 passando per il “Lac del Bosc” (bella conca prativa con biotopo lacustre) o raggiungere il singolare anfratto roccioso “Vout Sette Fontane”, con possibilità di proseguire per Sfruz o Smarano; da questi, il sistema di percorsi è collegato verso monte con il panoramico altopiano della  Predaia (percorsi n. 8 e 11) e - tramite la strada esistente che sale all’omonimo rifugio, con la sentieristica CAI che corre in quota lungo la dorsale della Catena del Monte Roen (Sentiero Italia), raggiungibile anche dal versante atesino (Mezzocorona, Favogna e Termeno).

Lunedì, 25 Luglio 2016

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