Descrizione
Presso la chiesetta di San Cristoforo, e prossimo all’attuale ponte che ne porta il suo nome, sorgeva questo fortilizio, edificato per volontà di Volcmaro di Burgstall nel 1335 a difesa dello stretto passo di comunicazione fra le Valli dell’Adige e di Non, era una mastodontica costruzione con muri massicci, adatti a resistere anche ad un lungo assedio.
Divenne poi la roccaforte dell’esercito principesco vescovile durante le rivolte rustiche dei valigiani nel secolo XV-XVI, nel 1810 fu abbattuto dalle truppe austriache, lasciando il posto alla costruzione di un moderno forte militare.
Dal 1909, sotto il suo porticato passava otre alla strada imperiale della Valle di Non, la tramvia Trento-Malè, entrando e uscendo da portoni che venivano aperti e poi chiusi ad ogni passaggio del convoglio.
Con l’entrata del Trentino nello stato Sabaudo, il forte venne ritenuto inutile e cancellato dall’elenco delle fortificazioni dell’Esercito Italiano, per cui ne fu decretata la demolizione nel 1925.
Si doveva, però, per prima cosa, trasportare altrove la grande quantità di esplosivo in esso contenuto, Per fare questo, vennero ingaggiati degli operai bellunesi, quasi tutti ragazzi dai 15 anni in su, la notte dell’8 dicembre, durante il lavoro accadde una tremenda esplosione e il grande edificio saltò in aria.
Il forte fu poi finito di demolire nel 1928; il materiale recuperato fu utilizzato nella costruzione del nuovo ponte sul Noce.