Descrizione
Situata nella parte più alta del paese, quasi sotto la montagna, con accanto il cimitero, sorge in una posizione dominante dalla quale si può godere la vista di un invidiabile panorama, con dentro i vari paesini della Bassa Val di Non immersi nel verde dei frutteti.
Questa chiesetta è fin dalla nascita dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano, ma comunemente solo il secondo viene citato e ancora vari secoli fa, il paese era chiamato “Masi di San Sebastiano”, senza alcun accenno all’altro Santo che lo accompagna sul calendario nella festività del 20 gennaio.
Ogni anno per tale festività viene celebrata la S. Messa ed in ricorrenza tutta la popolazione partecipa ai festeggiamenti solenni ed alla tradizionale festa dei portici.
La chiesa è costituita da una piccola costruzione che sorge isolata, quasi appoggiata al fianco della verde montagna che la sovrasta e le fa da sfondo, e all’ ombra degli alti cipressi, posti quali guardiani del cimitero adiacente.
Non si hanno notizie sicure sulla sua costruzione, il primo documento che la riguarda è una relazione della curia diTrento datata 1579 in cui viene descritta dotata di un unico altare.
Nel 1655 il vescovo rilasciò il permesso di ingrandirla lungo l’ area antistante l’ ingresso e di costruire il campanile, nel 1742 la chiesetta dovette essere parzialmente riedificata poiché si stava costruendo un nuovo altare in sostituzione di quello originale, da un documento del 1751, questo altare risultò ben costruito in legno intagliato.
Nel 1788 come documentato dalla data scolpita sul portale vi fu un ulteriore opera di restauro, nel 1864 fu concesso il tabernacolo e da questo momento la chiesetta era al completo ed i fedeli potevano avere in loco la presenza costante dell’ Eucaristia.
Nel 1902 fu acquistata la statua della Madonna delle grazie, In onore della quale viene celebrata la funzione pomeridiana dell’ ultima domenica di agosto, in cui viene portata in processione sino alla cappella a lei dedicata posta all’ ingresso del paese.
Nel 1916 per ordine del governo austriaco fu asportata una delle due campane, per essere fusa e trasformata in arma da guerra, per questo motivo nei successivi sette anni una sola campana servì a chiamare il popolo alle celebrazioni, il campanile poté finalmente ospitare di nuovo le sue due campane solo nel 1923.
Nel 1969 venne restaurata apportando all’altare quelle modifiche prescritte dal Concilio Vaticano II.
Dal 1989 la curazia dei Masi a cessata di esistere venendo inglobata nella parrocchia arcipretale di Vigo di Ton.
Nel 1993 toccò poi al campanile subire delle modifiche, gli ultimi lavori di sistemazione sono stati eseguiti a cura del parroco don Giovanni Calovi.