Villa "delle Contesse"

Villa "delle Contesse"

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Descrizione

Palazzo

Anticamente l’edificio rurale era denominato "Mas dala Zanara" (derivato da "Zan" che significa Giovanni), che i conti Thunn lasciarono, ai discendenti di uno di loro che si era invaghito della bella figlia del Zanaro.
L'edificio tornò in possesso della famiglia Thunn verso il 1730, quando i “Gennara” furono costretti a venderlo per pagare i loro debiti.
Con il capitale restante, essi, già proprietari di altri terreni nella zona dei “Masi sotto il monte” (attualmente Comino), si costruirono un fabbricato rurale in quest’altra azienda, subito denominato “Mas dal Troncen”.
I Thunn, riappropriatesi della cascina, si diedero subito da fare per abbellirla e trasformarla, i lavori di trasformazione del rustico in villa di campagna terminarono nel 1738, come fa fede l’iscrizione alla sommità della facciata anteriore, tuttora ben visibile.
Altre notizie circa questa splendida dimora si hanno solamente nel 1903, quando le due sorelle contesse ivi dimoranti, Maria ed Antonia Thunn, vengono più volte citate come benefattrici delle Chiese di Vigo.

In seguito con la spartizione dei beni di Castel Thunn, anche la “Villa delle Contesse”, con tutti i possedimenti venne ereditata dal primogenito conte Matteo IV, il quale nel 1926, vendette tutto ai cugini di Boemia (Thun con una sola “enne”), la Villa quindi divenne proprietà del conte Augusto, nato a Mezzocorona 38 anni prima e laureato in scienze economiche, viveva in Argentina, dov’era direttore della filiale della Banca d’Italia e dove trascorse la maggior parte della sua vita attiva.
Collocato a riposo, nel 1951 tornò in Italia e si fermò a Firenze, dove passava i mesi invernali, ma il resto dell’anno lo passava nella sua villa dei masi.
Costui era, a ricordo della gente, una persona squisita ed era solito passare le giornate con i suoi fattori (la famiglia di Anselmo Battan), negli otto anni in cui venne a soggiornare quassù, il conte Augusto si affezionò alla famiglia Battan e prima di morire (1958), vendette loro la villa e l’intera tenuta agricola.
Attualmente, questa villa, sempre di proprietà dei Battan, si conserva bene ed è sempre oggetto di particolari attenzioni da parte dei proprietari.
Davanti al suo ingresso le fa buona guardia un cedro centenario che svetta solitario sfidando gli anni e le tempeste.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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